☆*:.一日増しに.:*☆

“Per quanto egoista possa essere pensato un uomo, vi sono senza dubbio nella sua natura alcuni principi che lo fanno interessare al destino altrui e rendono la felicità di questi a lui necessaria, sebbene egli non ne derivi nulla se non il piacere di vederla”

– Adam Smith

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Post che forse cancellerò in seguito ma cristo adesso devo tenerle occupate ‘ste mani sennò è la volta buona che prendo la lametta e faccio un taglio, lungo lungo, dal polso al gomito. Devo tenerle occupate a digitare sui tasti perché non posso strapparmi la carne di dosso. Tantomeno i capelli. Dio vorrei prendere il portatile e scaraventarlo fuori dalla finestra solo per vederlo andare in mille pezzi.
C’è quel fastidio alla base della gola, quel rantolo che devo continuare a soffocare per non dar modo a questi poveri pezzenti di etichettarmi col termine matta. E allora le grida le devo sentire nel cervello. Urlo, urlo, urlo contro il niente perché nessuno ascolta. E mi vedo; quella cosa nera raggomitolata che si tiene la testa tra le mani e ciondola avanti e indietro per scacciare tutto.
Mi tremano, le mani. Ho bisogno di vedere sangue.. Cristo, cristo, cristo.
Non posso nemmeno ficcarmi due dita in gola.. No, no, resta qui, stai seduta, controlla il respiro e il battito del cuore. No non lo posso dire che “è soltanto la solita domenica”. Quand’è che sono diventata questo schifo? Quand’è che avete iniziato a farmi tutti schifo? Voi e le vostre cazzo di convinzioni.
Ché se mi tagliassi almeno mi calmerei un minimo, giusto per aver quelle poche forze per affrontare l’ennesima serata di merda in famiglia. Come si fa ad aver paura della morte; la paura vera è il non sapere se poi si dovrà ricominciare con un altro strazio simile. Ho bisogno di silenzio, non riesco a pensare, siete tutti troppo vivi. Mi si annebbia la vista. Non toccatemi! Non sfioratemi nemmeno!! Siete pieni di bugie e me le rifilate come fossero acqua santa.

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Ecco che fa capolino il solito umore.
È come se qualcuno si divertisse a giocare con il tasto del volume; si passa da un rumore di fondo ad uno assordante ad una velocità troppo elevata perché riesca a stargli dietro senza subire violenti scossoni.
Ero in pensiero per ‘sta storia del dente del giudizio ma guardavo ai lati positivi (tra l’altro, che pena considerarle cose positive, queste), ovvero che non sarei riuscita a mangiare molto e che avrei potuto giustificare la mia “”pigrizia“” con il male da post estrazione. Peccato che anche mangiando meno non sia dimagrita per nulla (l’unica cosa che sto perdendo sono i capelli) e che ormai dopo 4 giorni mi sia ripresa -quasi- del tutto. Quindi è già venuto meno quel baluardo che poteva lasciarmi crogiolare nell’immobilità. Quindi ecco che torna a scocciarmi tutto, non avendo più scuse da vendere a me stessa (e agli altri).
Sono rannicchiata a letto; ho tanto sonno, credo dormirò. Dovrei passare in farmacia a comprare del collutorio perché ho finito i campioncini del dentista ma l’idea di mettere piede fuori casa mi fa sotterrare ancora di più sotto le coperte. Non sono comunque mai stata brava a prendermi cura di me.
Le cicatrici sull’avambraccio non sembrano volersene andare e non ho ancora capito che cosa mi inventerò se mi verranno rivolte domande al riguardo. Bah.

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Festeggio la liberazione dal dente del giudizio

Non so se qualcuno di voi se lo ricorda ma oggi dovevo andare dal dentista per farmi estrarre il dente del giudizio che mi aveva dato problemi a metà Febbraio.
L’appuntamento era alle 13:30. Nemmeno il tempo di entrare nello studio che ho fatto una figura di cacca; la segretaria, che avvisa i dottori all’arrivo dei pazienti, ha nominato un cognome che non era il mio e io ho risposto ““, credendo mi avesse chiamata per nome (il cognome iniziava per S) ..dopo un secondo mi sono resa conto dell’errore e mi sono spiegata..  ^^;;
Ero stra-mega agitata TT__TT -cosa che hanno notato subito sia l’assistente che il dentista- per fortuna sono bravi ogni volta a tranquillizzarmi. Peccato che tra l’ansia a mille e la sensazione dell’anestesia, stessi iniziando a dar di matto.. ma di nuovo il dentista mi ha rassicurata, affermando che sentivo quello che sentivo solo a causa della tensione. In definitiva c’è voluto più tempo prima di iniziare che non per l’estrazione! credo ci siano voluti letteralmente 5 minuti per togliere dente e ricucire. So solo che non ho sentito NIENTE. Io ero appunto preoccupata di percepire sensazioni sgradevoli come per l’altro dente del giudizio ma forse stavolta il dentista dev’esserci andato giù pesante con l’anestesia? (l’effetto mi è sparito dopo 5 ore, l’altra volta quasi subito). Ad ogni modo, sono rimasta lì 10 minuti in più perché a causa della pressione (data dall’agitazione) perdevo sangue e quindi mi hanno messo una garza in bocca e ghiaccio sulla guancia per bloccare la fuoriuscita.
Non devo prendere antibiotico per fortuna! collutorio per fare risciacqui, antidolorifici in caso di dolore e ghiaccio ogni mezz’ora; insomma la solita trafila di cose. Non so come farò a dormire semi sdraiata questi primi giorni ma almeno stavolta non ho il ciclo di mezzo. Spero fili tutto liscio.. Non voglio rivedere il dentista prima di mercoledì 3, quando dovrò togliere i punti.

post etrazione dente del giudizio
Nami e la sua vestaglia sexy :V

PS: Chiedo scusa a tutte le persone a cui ho stressato l’anima con la mia agitazione per ‘sta storia del dente ^^;;

☆*:.一日増しに.:*☆

Spogliati, getta l’armatura; la guerra è finita.
Traccia una linea; dividi ciò che non può essere unito.
Siamo dannati. Le stelle ridono di noi.
Concedimi un altro ballo prima che sia troppo tardi,
prima che sbiadiscano i ricordi;
foglie secche che il vento spazzerà via.

Arida resterà la terra. Intorno, i cadaveri di chi non ho lasciato avvicinare.
Mordi, fai a brandelli questa carne.
Una sola parola e il sangue riprenderà a scorrere nelle vene.