Un buon Blog Compleanno~!

5° Compiblog (e aggiornamenti vari)

Salve!

Come state? spero meglio di me. Oggi è stata la giornata più calda, finora; non sto trovando pace nemmeno dopo aver spalancato le finestre.. L’ho già scritto in passato ma proprio non sopporto questa stagione. Sogno l’arrivo dell’autunno e invece siamo a malapena a metà estate; che strazio.

È da un po’ che non passo di qua. Avrei dovuto scrivere un post ancora due settimane fa ma proprio non ci sono riuscita per via dell’umore. Eppure è un post importante questo; dovrei trattarlo meglio il mio blog.. Come da titolo, il primo Luglio si è aggiunta un’altra candelina! Aah sento il peso del tempo che passa! 5 anni sono tanti per un blog, che dite? ormai si notano gli acciacchi di questo posto che sono ovviamente il riflesso dei miei. Ho provato con un cambio di look ancora il mese scorso ma non so se sia servito a qualcosa. Periodicamente mi do una riletta ai post degli anni precedenti e magari ne elimino qualcuno (sì, forse non dovrei ma oh, il blog è mio e mi va di tenerlo “in ordine” anche se vuol dire fargli perdere un po’ di naturalezza). Non sento di voler tirare somme, mi do solo una pacca sulla spalla e mi dico che va bene così. Arriverà anche il momento di chiudere/rendere privato il blog ma quel giorno non è oggi. Oggi vi ringrazio perché continuante a seguirmi anche se quasi sempre ciò che scrivo ha toni poco allegri, per non dire di peggio, e a lungo andare rischia di diventare pesante da leggere. Grazie anche perché vi fermate a lasciare un commento, una parola, un pensiero ❤

Ora mi avvalgo di un elenco puntato per semplificarmi la vita:

  • Mio padre in teoria farà le varie visite pre-intervento a fine Agosto/inizi Settembre (sempre se non crepa prima). La terapia antalgica è molto pesante e le medicine anche se diminuiscono il dolore hanno un sacco di effetti collaterali. Ad esempio sabato scorso, in piena notte, ha avuto le allucinazioni e mi auguro non ricapiti più perché io e mamma ci siamo spaventate. È insopportabile avere un malato in casa. Primo perché sta male lui e secondo perché stiamo male noi altri costretti a stargli dietro per ogni minima cosa. Io fossi nelle sue condizioni mi sarei già buttata dalla finestra, non avrei le forze per andare avanti ogni giorno peggio del precedente.
  • Se tutto va bene, tra circa una decina di giorni raggiungo il mio ragazzo e sinceramente non vedo l’ora di stare con lui; qui la situazione è pesantissima e ho bisogno di vacanza, ho bisogno di staccare dalla tossicità che respiro in casa e andare in una città che ormai mi ha adottato. Ho bisogno di riposare questa mente stanca e di avere la dimostrazione che c’è qualcuno che mi ama come se fossi la persona più importante dell’universo.
  • Ho da poco deciso di cambiare abitudini e sono passata allo shampoo bio; il periodo di transizione è tutt’altro che facile. Però sto intravedendo qualche risultato dopo circa una ventina di giorni e questo mi fa ben sperare. I capelli sono più leggeri, si sporcano meno in fretta e la cute mi da meno problemi. Resta da eliminare o perlomeno minimizzare questo crespo tremendo ma i capelli sono molto rovinati e ci vorranno mesi prima di disintossicarli del tutto da anni di silicone e prodotti chimici. Ho poca pazienza e stavo per mollare appena ho appurato la vera condizione della mia chioma ma adesso che ho capito in che proporzione diluire lo shampoo (quelli bio sono concentrati) la situazione sembra meno tragica quindi stringo i denti e spero che da così si migliori e basta. Se qualcuno qui ha da darmi delle dritte, mi scriva nei commenti :3

Ecco, questi sono alcuni degli ultimi -inutili- aggiornamenti. Vi lascio con una canzone dei miei amati SHINee, estratta dall’ultimo album (ne parlerò prossimamente, forse). Se volete darci un’occhiata.. io la trovo adatta per queste giornate estive. E poi il video è simpatico, con questi ’80 feels :3

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☆*:.一日増しに.:*☆

Jonghyun

Ho ragionato parecchio sul pubblicare o meno quello che leggerete dopo.
È circa un mese che a più riprese aggiungo frasi, ne tolgo altre.. Non sono pienamente soddisfatta di ciò che ne è uscito, sento che ci sarebbero tante, tantissime altre cose da dire ma forse va bene così; quello che mi premeva buttar fuori è stato buttato fuori; il tempo forse mi darà una mano in questo processo di accettazione e guarigione.
Ero indecisa sul rendere pubblici questi pensieri perché il tutto è nato come un modo puramente personale e intimo di gestire lo shock dopo l’accaduto. Poi però mi sono detta che magari, le mie parole sarebbero potute diventare anche le parole di qualcun altro. Ovviamente anche se sto meglio dopo essermi presa del tempo per riflettere e sfogarmi, ci sono ancora tanti momenti nei quali non riesco ad accettare che le cose stiano davvero così. Ma immagino sia la naturale condizione che deve affrontare chi resta.

Per chiarezza vi rimando a questo mio post precedente, se non lo avevate già letto.

 

Jonghyun-ah..

mi è stato suggerito di scriverti e finalmente mi sono decisa a farlo. Non so se illudermi tu mi stia ascoltando; una parte di me crede di sì ma l’altra, quella cinica e avvilita, sa che queste parole non ti raggiungeranno. Qualunque sia la realtà, resta il fatto che ho bisogno di rivolgermi a te. Non so se questo lavoro d’introspezione mi farà sentire meglio, se riuscirò finalmente a metabolizzare il tuo non esserci più. Forse per quello non basterà una vita. Sarei già contenta se sentissi questo peso scivolarmi via dal petto. O perlomeno se questa morsa che mi soffoca il cuore si allentasse un po’.

Ormai sono trascorsi quasi sei mesi da quando te ne sei andato. Sei mesi sembrano tantissimo e pochissimo tempo, in situazioni del genere. Sento di dovermi scusare con te. Lo sai quanto mi sento in colpa? È logico che io, S****, non avrei potuto fare niente di concreto per evitare il tuo suicidio o anche solo diminuire il tuo dolore. Anzi forse avrei potuto fare qualcosa; sarebbe bastato un gesto piccolissimo come un commento sotto ad uno dei tuoi video. Non avrebbe fatto la differenza, questo è sicuro, ma forse adesso non rimpiangerei così tanto l’aver dato tutto per scontato. Avrei dovuto dirti molto tempo fa quanto ero fiera di te e del tuo lavoro, della persona che eri. E odio parlare di te al passato!! Lo odio.
Mi sento in colpa. Terribilmente in colpa perché sì, sono una Shawol, lo sono dal 2009 ma negli ultimi tempi non ti/vi ho più seguito come i primi anni. Mi sono allontanata per tanti motivi e so che non dovrei darmi addosso perché la vita è così, si cambia, si lasciano strade per trovarne altre ma ora che non ci sei più, sono dilaniata dai rimpianti perché non ho assaporato pienamente il tempo che ci restava; ho dato per scontato che ci saresti stato sempre.
E adesso che sei morto, rimango io con il mio rancore.

Sono arrabbiata con te, lo sai?
Se da un lato sento di aver fallito come fan, dall’altro non posso non ribollire di rabbia e se potessi giuro che ti afferrerei per il colletto e ti urlerei addosso. Mi hai lasciato qui a fare i conti con il tuo gesto. A dover raccogliere i pezzi di me che sono andati in frantumi. Hai deciso di farla finita senza avvisare nessuno. Hai preso e te ne sei uscito di scena dopo aver pianificato tutto. Questo è un tradimento. E mi fa sentire impotente, verso di te e verso tutti, anche verso di me.
Non credevo ci saresti voluto tu a farmi aprire gli occhi. Prima non me ne fregava niente degli altri: “Si arrangeranno. Saranno cavoli loro.” Non posso dire di aver cambiato modo di vedere la cosa -specialmente quando le crisi si fanno più gravi- ma inevitabilmente ora, nel mio cervello una vocina che bisbiglia “Pensa come starebbero x,y,z…” ha iniziato a farsi udire, flebile. Ma quello che mi fa stare peggio è che hai deciso di non darti più possibilità. Questa consapevolezza è.. terribile e non ci avevo mai pensato veramente, prima del tuo suicidio. Era un dato di fatto, una cosa ovvia ma non mi soffermavo a rifletterci seriamente. Non saprai mai cos’ altro avresti potuto creare. Non saprai mai cos’ altro saresti potuto diventare. Quando mi rendo conto che non esisti, che non sei, che tutto di te ora è solo nel passato, mi sento mancare il fiato. Sapere che indipendentemente dal momento della giornata in cui ti penso non sei dall’ altra parte del mondo occupato a lavorare a dei nuovi testi, a camminare per raggiungere chissà che luogo, a coccolare Roo, a respirare, esistere in carne ed ossa… io… sento un vuoto  incolmabile. Penso sia questo ciò che mi fa stare più male e mi chiedo come si possa scendere a patti e accettare che ora di te non rimane fisicamente niente.
Spesso di notte non riesco a prendere sonno perché penso a quegli ultimi momenti, a quanto ti sei sentito solo. È un tormento. Vorrei solo abbracciarti e non lasciarti andare via.. ma te ne sei già andato.

A volte è ancora difficile ascoltare la tua voce senza piangere. Cerco di trovare conforto nelle tue canzoni o riguardando vecchie esibizioni degli SHINee ma è un cane che si morde la coda. Trovare una tua foto/gif su Twitter mi fa mancare la terra sotto ai piedi. Quando ti rivedo o ti riascolto vengo sommersa da troppe emozioni ma in special modo dall’amarezza. E credimi, odio pensare a te solo nei termini della tua morte ma per il momento non riesco a fare altrimenti. E non è giusto, perché tu non sei il tuo suicidio ma sembra che per ora non riesca a fare un collegamento diverso. Il tuo gesto mi ha traumatizzata più di quanto riesca davvero ad ammettere a parole. Se solo avessi potuto farti stare bene come tu hai fatto stare bene me quando diventava tutto troppo pesante…
Spero che con il tempo queste emozioni si facciano più leggere e gestibili cosicché possa sorridere quando ti vedo/penso. Voglio ricordarti per la tua voce, per la tua sensibilità, la tua dolcezza, la tua intelligenza ma è anche giusto ricordare il mostro che ti ha divorato dentro perché questo tipo di dolore non deve mai venire minimizzato né sottovalutato. Ma la sento, sotto sotto, la consapevolezza di voler festeggiare la tua vita, non compiangere la tua morte. È solo che prima devo lasciare che il tempo lenisca il dolore. Voglio parlare di te, voglio che le persone sappiano quanto eri autentico e quanto amavi la musica. Quanto ti impegnavi nel tuo lavoro.
So perfettamente che ci saranno giorni nei quali il tuo ricordo mi dilanierà il cuore e giorni nei quali sarà tutto più sopportabile. So che ci saranno giornate nelle quali ti penserò spessissimo e altre nelle quali magari non ti penserò affatto perché immersa nella frenesia di questa vita. Voglio ammaestrare il dolore ma non voglio che il tuo ricordo sbiadisca; questa è una cosa che mi fa molta paura. Non voglio abituarmi alla tua assenza. È strano guardare gli SHINee e non vederti come sempre al tuo posto, al centro, tra Taemin e Minho. È tutto assolutamente sbagliato. Vedere loro quattro promuovere il nuovo album e andare avanti come meglio possono senza di te è.. difficile da gestire; se io mi sento in colpa, quanto grande e pesante deve essere la sensazione di colpa che provano loro per non essere riusciti a tenderti la mano quanto bastava..?

Lo so che hai lottato, Jonghyun-ah… Hai lottato fino alla fine e non mi va di dire che hai fallito o non ce l’hai fatta perché non è così. Io non credo sia così.
Non sono credente e non ho quel tipo di certezza che mi fa pensare che ora sei in un posto migliore o chissà che altro; l’unica cosa che desidero è che ti sia liberato della sofferenza che ti attanagliava e non ti permetteva di vivere. Che ora tu possa riposare. Che adesso non ci sia più niente a tormentarti.

 

“Hai lavorato sodo. Hai fatto del tuo meglio”. Nonostante tutto, ho bisogno di aggrapparmi a qualcosa e quel qualcosa è la speranza che un giorno potrò finalmente dirtelo.

 

 

다시 돌아온다는 말 참 예쁜 말이지

다시 또 만날 그 날이

약속된 안녕인 거니까”

“ ‘I’ll be back’ is something beautiful to say,

because the day we meet again will be a promised hello. ”

☆*:.一日増しに.:*☆

È sempre più difficile tornare qui e non mi piace stia diventando così complicato.
Ci ho messo più di 1 mese a tornare sia perché come al solito ero bloccata e non riuscivo a scrivere ma anche perché non ce la facevo a rispondere a (tutti) i commenti del post precedente. So che può sembrare scemo ma mi sembra una mancanza di rispetto non rispondere ai commenti; cerco sempre di lasciare una parola, un’emoticon, qualcosa.. perché penso che sia il minimo quando una persona ha “perso” del tempo a scrivermi due righe. Avrebbe potuto fare altro invece di comunicare con me. Solo che stando male non ce la facevo, non sapevo proprio cosa dire (non che ora ci sia riuscita ma perlomeno ho ringraziato per i pensieri).
Quindi insomma eccomi qua dopo aver lasciato passare un mese. Aprile non me lo ricordo già più; c’è stata Pasqua che per fortuna è scivolata via in modo meno terribile del solito. Ci sono stati un po’ di compleanni in mezzo e poi il 21 sono partita per andare da M. Avevamo in programma alcune cose (tipo visitare quella cristo di Reggia di Venaria che voglio vedere da anni) ma ho iniziato a star male il giorno dopo essere arrivata; sono stata ko tre giorni causa raffreddore -il che è totalmente assurdo perché io non ho mai influenza né niente- e quando finalmente stavo meglio, è stato male M. perché logicamente a qualcuno dovevo passarlo il raffreddore! In più sono sorti altri imprevisti (di nuovo, totalmente a caso) che ci hanno impedito di avere un certo tipo di contatto fisico quindi in definitiva la settimana non è andata come avevamo previsto. Non sono arrabbiata, non è colpa di nessuno; sono solo scocciata perché non possiamo vederci spesso e siamo persone molto “fisiche” quindi non poter fare certe cose è snervante, perché è una parte importante del rapporto. Che detta così sembra si riduca tutto a quello ma non è affatto il nostro caso. Non so nemmeno quando riusciremo a rivederci perché tra la sua sessione esami e mio padre che sta male, non so se a fine mese riusciamo a combinare quello che abbiamo in mente. Che strazio.
Mio padre ormai a malapena riesce a fare qualche passo, quel tanto che basta per andare dalla camera al bagno e viceversa. Giovedì al pronto soccorso gli hanno fatto fare (i soliti) esami e poi l’ortopedico l’ha rispedito a casa dopo avergli prescritto (altri) antidolorifici. Settimana prossima ha una visita da un ortopedico a Verona che dovremo pagare fior di quattrini. Spero solo lo mettano in lista per l’operazione perché è mesi che va avanti e non capisco se i medici facciano apposta a farti morire prima di intervenire.
Per il resto, ora che sono tornata qui, la mia faccia si è riempita di nuovo di brufoli -che ovviamente erano scomparsi mentre ero via- e non riesco a tenere le mani al loro posto quindi finirò per scorticarmi la faccia tanto per cambiare. Inoltre non sto facendo che ingozzarmi di cibo (pure adesso mentre scrivo); cose che non dovrei nemmeno guardare visto che sono consapevole finirò per aver di nuovo problemi con il bagno ma ehi, è l’unico modo che conosco per far tacere i problemi emotivi. Non che non possa permettermi di mangiare, sebbene il mio cervello dica altro, ma resta comunque una valvola di sfogo errata.

☆*:.一日増しに.:*☆

You’re living for nothing, but dying to know.

Sono tanto stanca.
Non lo so se è la sindrome premestruale (credo di sì?) a ridurmi in questo stato ma non è possibile sentirsi in questa maniera.. Sto malissimo e non c’è niente che riesca a farmi stare meglio. Oggi per fortuna sono uscite le prime due puntate di BTS: Burn The Stage e almeno mi sono distratta per poco meno di un’ora. È tutto il giorno che piango ad intermittenza; forse ho pianto anche ieri.. non me lo ricordo.. sono così confusa, mi si accavallano le giornate e perdo il senso del tempo.. mi sembra di stare così da settimane e invece sono “solo” 4 giorni. Piango per qualsiasi cosa.
Sono triste. Mi manca Jonghyun; penso spesso a lui.. Non sono ancora riuscita ad accettare che si sia suicidato. Mi rifiuto di crederci ma è la realtà e ci sbatto contro ogni volta che riascolto una canzone o vedo solo gli altri 4 membri del gruppo. E mi fa doppiamente male perché se da un lato mi fa rabbia che non ce l’abbia fatta a scegliere di restare con noi, dall’altro non posso che appoggiare il gesto. Però tu te lo meritavi di stare bene, JJong..

Sono così stufa.. anche questi periodi, tornano come onde e dovrei essere ormai in grado di gestirli in qualche modo e invece no, ogni volta è peggio. Ormai l’ho scritto ovunque ma non c’è nessuno con cui voglia parlare di come mi sento ecc. Le persone.. sono un fardello. Avere a che fare con gli altri è così pesante e difficile, specialmente quando sto così e sento di odiare tutti. Vi odio, vi odio, vi odio. Non mi avete fatto niente, magari mi avete pure teso la mano ma vi detesto comunque. Come si fa a comunicare?! io di certo non ne ho idea. Vorrei solo rannicchiarmi e piangere. Vorrei scappare dove nessuno potrebbe trovarmi. Mi sento solo rispondere le solite frasi fatte. Non posso prendermela con nessuno, del resto chi non mi conosce (o mi conosce poco) fa quel che può e per carità lo apprezzo.. ma tutto questo rafforza solo l’impressione che questo stare/essere sia inutile. E lo so che adesso ho una tenda nera davanti agli occhi; lo so che mi esprimo così anche per quello ma siamo sinceri, non è che normalmente non ci sia una coltre di nebbia ad offuscarmi la vista..

Oggi mi sono disegnata una farfalla sul polso per non tagliare. Sono passati poco più di 5 mesi dall’ultima volta e speravo di resistere ma non lo so, non sento di avere ancora molte riserve di energia a disposizione. Anche adesso, se smetto di scrivere penso potrei iniziare ad urlare.. Mi da fastidio che andiate tutti avanti. La vita, come fate a viverla? non penso che vi capiti e basta, come mi è stato risposto. Forse mi faccio troppe domande. Forse chi si fa troppe domande non può che star male. Mi faccio pena da sola da quanto sono patetica -in questi frangenti, più del normale-. Sembro boh.. la tredicenne con gli ormoni sballati che impugna la lametta e grida guardatemi, sto per uccidermi!

Spero passi presto.. credo parlerei solo con uno sconosciuto con cui poi non dovrei avere più niente a che fare. Non ce la faccio ad esprimermi con chi “sa chi sono”.
Me ne andrei in cima ad un grattacielo e urlerei quanto mi fa schifo tutto e poi magari mi butterei di sotto. È veramente difficile affrontare a mente lucida giorni del genere, uno dietro l’altro.. alla lunga la stanchezza mentale diventa invalidante.

☆*:.一日増しに.:*☆

Mi sto obbligando a scrivere questo post perché se aspetto che mi venga voglia, arriva l’anno prossimo..

Se l’avete notato non scrivo un post (che non sia un award/tag) da fine Gennaio. Non so come mai mi stia allontanando così tanto dal blog; forse non ho proprio più niente da dire (del resto le mie giornate si possono riassumere con tre parole), forse anche questo viaggio sta pian piano arrivando al termine. Forse sono così satura che non c’è verso di sbloccarmi attraverso la scrittura (non riesco a scrivere nemmeno nel diario). So solo che mi dispiace essere così vuota di parole, di frasi, di pensieri. Ma ora che sono qui cercherò di ingranare e buttar giù qualche riga.

Qualche giorno fa su YT mi sono imbattuta in un video di una ragazza; dopo qualche minuto in cui la ascoltavo senza prestare particolare attenzione al suo aspetto (stavo come al solito facendo mille altre cose al pc) ha pronunciato una frase che mi ha fatto capire che è cieca. Al che l’ho osservata, notando che effettivamente lo fosse. Mi sono incuriosita, ho spulciato il canale e ho iniziato un binge-watching.. alla fine ho deciso di iscrivermi perché oltre ad essere molto simpatica, positiva e sprizzare energia da tutti i pori, mi piace che non si prenda troppo sul serio e anzi sia la prima a fare battute sulla sua condizione fisica. E poi lo trovo un modo per istruirmi su cose di cui so poco nulla, non avendo mai avuto a che fare con persone non vedenti. Inutile dire che ammiro come affronta la vita di tutti i giorni pur non essendo dotata di uno dei cinque sensi.
Si chiama Molly Burke, se vi va di passare sul suo canale.

Wow sono già stufa di scrivere e vorrei solo chiudere la pagina ma non lo farò. C’è un argomento che mi andava di tirar fuori visto che nelle ultime settimane ci sto pensando spesso. Ne ho già scritto abbondantemente in passato e per chi mi legge da un po’ non è una novità ma: ho veramente un sacco di problemi ad interagire con le persone! Twitter me lo sta facendo notare un sacco dato che sono entrata in contatto con parecchie (?) ragazze. Quando ho a che fare con 2-3 persone insieme (insieme non intendo per forza nello stesso preciso momento ma anche nell’arco di giorni/settimane) ho come la costante sensazione di dover portare avanti i discorsi, di “essere attiva”, di interagire, di non lasciar passare troppo tempo tra una chiacchierata e l’altra ecc ed è snervante perché così sembra che sia solo merito/colpa mia se la relazione va avanti. Ma io non sono così, fosse per me sentirei sì e no 2 persone in maniera “seria”. E mi rendo conto che gli altri non si aspettano nulla da me (mio dio, almeno lo spero) ma il mio cervello ragiona così ugualmente. Cioè mi è proprio complicato gestire più persone nello stesso periodo e tutte prese in maniera singola (quindi non in una chat in comune per fare un esempio). Non lo so, mi stanca avere a che fare con gli altri. Poi non è mai come vorrei io.. Di certo vivere come un eremita non mi aiuta ad interagire con altri essere umani ma non ho nemmeno voglia di farmi vedere, conciata così.. Quindi boh. Per assurdo mi sono trovata meglio ad uscire con ragazzi (2) che non con ragazze (più di 2) negli ultimi anni. C’è sempre quella sensazione di inferiorità che mi accompagna ovunque. Sono vestita peggio di lei, non sono truccata come lei, non sono sistemata bene come lei, non mi piace chiacchierare quanto lei, sono piena di problemi -mica come lei-.
Sono una persona triste. Ecco. E chi cazzo le vuole/sopporta le persone tristi e noiose?

Cambiando argomento. Oggi mi è capitato di vedere questa pubblicità:

Allora, io lo so che probabilmente mi sto facendo mille paranoie e che dovrei invece prendere con più leggerezza questo spot ma non ce la faccio. Forse voialtri che avete un rapporto sano col cibo la trovate una frase ironica quella detta dalla ragazza ma a me fa rabbrividire. L’ho già scritto brevemente su Twitter oggi ma mi andava di fare una riflessione più articolata, qui. Siamo incessantemente bombardati da messaggi che anche se non esplicitamente (ma molti pure esplicitamente) ci ricordano quanto sia preferibile restare in linea, non avere un filo di grasso, essere snelli e scolpiti ecc ecc
Non ho nulla contro uno stile di vita sano. Sono una pigra di merda ma non ho nulla da obiettare a chi fa sport e vuole rimanere In forma e segue una dieta equilibrata, magari è pure vegetariano/vegano.. ma questo messaggio ormai è portato all’esasperazione; se non sei così allora hai qualcosa che non va. Se non hai la pancia piatta non puoi passare la prova costume! Se hai 1kg in più del dovuto, mio dio! se non stai attento alle calorie, guai! tutto così, dobbiamo rincorrere una perfezione che non esiste. Cioè contare le calorie per decidere se potersi gustare un cucchiaino di marmellata in più, vi pare normale? se nella pubblicità la ragazza fosse stata obesa allora avrei potuto capire il ragionamento e il farsi scrupoli ma.. è chiaramente normopeso quindi perché puntare tutta l’attenzione sul basso numero di calorie? perché ci dobbiamo ossessionare su dei numeri? Non mi piace il messaggio che passano questa e tante altre pubblicità. Lo dico da persona che ha (avuto) problemi col cibo, lo dico da zia che vede sua nipote di 13 anni uscirsene con affermazioni del tipo “No, non posso mangiarne ancora, poi ingrasso, guarda qui che pancia!” quando di pancia non ne ha perché è un grissino.
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate voi, per capire se la mia è una reazione esagerata dovuta al mio contesto personale o se siete d’accordo con quanto ho scritto.